Corso di coltivazione di cannabis per novizi IV

maggio 13, 2013
in Category: Outdoor
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Il raccolto

Quando l’estate cede il passo all’autunno, si avvicina l’arrivo della maratona annuale dei coltivatori. Ora che s’intravede l’arrivo, è importante non ridurre il ritmo, anzi, bisogna darci dentro un po’ di più, investendo le proprie energie per lo sprint finale, perché abbassare la guardia può essere come morire quando si è quasi a riva dopo aver nuotato per miglia.

Raccogliere al momento giusto, potare, essiccare, curare e immagazzinare sono gli ultimi passaggi della lunga corsa che abbiamo percorso. Se lo si fa male si possono rovinare i livelli di THC, per cui bisogna cercare di mantenere la psi-coattività del materiale durante l’intero processo.
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Ultimi giorni

Con la diminuzione delle ore di sole e con l’avvicinarsi dell’inverno, le piante accelerano il processo di maturazione e cominciano a ingrossare i loro fiori. Le cime si uniscono fra loro e i rami si piegano a causa del loro peso. È impor­tante tenere le piante sotto controllo, legando i rami più deboli, oltre a prepa­rare una struttura per coprire le piante stesse in caso di temporale. Controllate sempre il meteo per coprire le piante prima che piova, dato che una volta bagnato il substrato, coprirlo serve solo a formare condensa dovuta all’umidità sulla copertura, che comincerà a evapo­rare quando esce il sole. Scrutate il cielo e controllate le previsioni meteorolo­giche perché aiuta a essere preparati quando arriva il temporale.

È meglio non concimare le piante durante questi ultimi giorni, in modo che possano assimilare i potenziali eccessi presenti. Nella coltura in vaso si consiglia di lavare bene le radici, som­ministrando acqua nella misura del doppio dei litri del substrato. L’acqua deve defluire abbondantemente attra­verso le aperture di drenaggio, dap­prima unita ai resti di fertilizzante e poi più pulita e chiara. I complessi a base di enzimi aiutano a rompere gli accumuli di Sali e a disintossicare la pianta. Esistono anche concimi spe­cifici per migliorare il sapore alla fine della fioritura, oltre ad altri volti ad accelerare di alcuni giorni la fine del processo. È vero anche che nel perio­do finale conviene razionare l’acqua, in modo tale che la pianta riduca un po’ la produzione, rafforzando però le sue proprietà, sia a livello di fragranza e sapore, che di effetto.

Naturalmente, nelle zone più asciutte o con piante invase dal ragno rosso non conviene razionare ecces­sivamente, bensì somministrare alle piante acqua a sufficienza perché pos­sano arrivare vive al raccolto. Quando è troppo tardi per nebulizzare o libe­rare le piante dagli insetti infestanti, l’unica cosa che si possa fare contro il ragno rosso è aumentare l’umidità per rallentare il suo ciclo vitale.

È importante tenere sotto controllo gli attacchi di muffa e insetti infestanti durante gli ultimi giorni: la concomi­tanza di bruchi e umidità elevata può contribuire a diffondere la temuta Botrite ai gruppi di fiori. È già tardi per nebu­lizzare con BT o prendere altri provve­dimenti di controllo. La cosa migliore è controllare quotidianamente, togliendo i bruchi manualmente, mentre le cime infette devono essere eliminate prima che contamino il resto. Quando si lavora con cime prede delle muffe, bisogna trattarle con molta precauzione. La cosa più sicura è togliere l’intero gruppo di fiori, non solo la parte infetta. Chiudete la parte tagliata con pasta da potatura in modo tale che la ferita non costituisca una porta d’ingresso per le altre infezioni. Bisogna separare attentamente la parte ricoperta di muffa e buttarla nel conteni­tore adatto. La parte sana della cima può servire invece per un’essiccatura rapida che darà un’idea della qualità e della potenza del raccolto. Disinfettate con alcol e con un panno gli strumenti che sono entrati a contatto con la muffa.

Scegliere il momento

È normale che il coltivatore di cannabis sia impaziente e voglia giungere al raccolto quanto prima, ma impu­gnare le forbici prima del tempo diminuisce la pro­duzione, oltre a portare al raccolto di piante con un contenuto inferiore di cannabinoidi. Bisogna dunque portare pazienza, oltre che controllare costantemente.

Alla fine si settembre e all’inizio di ottobre si raccolgono le Indiche e le varietà più precoci, mentre gli ibridi di solito sono pronti in ottobre. Le piante più Sative possono allungare la fioritura fino a novembre, dicembre e persino oltre, per cui prima di pian­tare una Sativa pura a fioritura lunga, bisogna essere certi che la zona

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