La canapa del riscatto. Una piantagione donificher Taranto

novembre 26, 2013
in Category: OVERGROW
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Pecore, capre e agnelli fatti uscire dalle stalle. Trascinati nei camion su commissione dell?Asl. Portati via e abbattuti. Accadeva a Taranto, nel 2008, nella masseria del Carmine della famiglia Fornaro, a due chilometri dell?acciaieria . Gli oltre 500 capi bestiame erano contaminati da diossine, perch i terreni su cui avevano brucato erano contaminati. Il loro latte era pericoloso per la salute. A distanza di cinque anni, in quella masseria, simbolo del dramma della comunit tarantina, parte un progetto che potrebbe far rinascere la speranza: la bonifica dei terreni attraverso la coltivazione della ,
(solo gli utenti registrati possono vedere il link, effettua il login o registrati)pianta capace di catturare le sostanze inquinanti, tra le quali anche i metalli pesanti, come lo zinco, e riutilizzabile come materiale per l?edilizia e le manifatture. una sperimentazione voluta da , e il nome del loro progetto ? Canapa ? sta per Coltiviamo azioni per nutrire abitare pulire l?aria. un?associazione nata nel 2010 dall?idea di alcuni ragazzi di Conversano, tra i quali il presidente, Claudio Natile. Il loro progetto, vincitore del bando regionale Principi attivi, ha ottenuto un finanziamento iniziale di oltre 20 mila euro. L?obiettivo la rivalutazione della coltivazione della duttile pianta, utilizzabile anche come alimento, per una sorta di cambiamento culturale voluto dai suoi promotori. E l?iniziativa stata presentata pochi giorni fa.

Non solo Taranto -In Puglia e in Italia esiste gi una rete di coltivatori e produttori legati alla canapa, che ha come referente regionale proprio la giovane associazione. Tra marzo e aprile partir quello che CanaPuglia definisce ?un contributo per il territorio di Taranto?, vale a dire la semina delle piante su quattro ettari di terreni inquinati della masseria Carmine. A ottobre, invece, ci sar il raccolto. Tutte le fasi dell?esperimento, che durer per tre anni e per tre raccolti, saranno monitorate e studiate dal Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) e l?Universit di Bari. Sar importante capire come e quanto la pianta sia in grado di catturare le sostanze inquinanti e se e in quale modo le rilasci, partendo dal dato che un ettaro di piantagione capace di assorbire due tonnellate di C02, l?anidride carbonica. Vogliamo iniziare a parlare di bonifica in termini di Phytoremediation, una tecnica che prevede l?uso delle piante per sequestrare sostanze nocive organiche e inorganiche ? spiega Claudio Natile -una tecnica a basso costo, sia ambientale che economico, utilizzata a Chernobyl nel ?95.

Stiamo entrando in contatto con l?azienda e il ricercatore che ha portato avanti la sperimentazione. Il progetto parte dalla Masseria Carmine poich un luogo simbolo, emblematico del forte impatto del polo industriale di Taranto sul suo territorio. Gi altre masserie si sono interessate a seminare canapa per creare, pian piano, una green belt (una cintura verde, n.d.r.) intorno all?Ilva. Il progetto consister nel mettere insieme queste masserie dando loro anche il marchio di qualit masseria verde.

Un progetto per tre anni -L?investimento iniziale tutto a carico di Canapa Puglia e sar all?incirca di 2 mila 400 euro per le coltivazioni e 5 mila euro per le analisi e gli studi. La Regione ha solo dato il patrocinio morale al progetto, tanto che l?associazione in cerca di donatori privati che vogliano appoggiarlo. Pi in l, per, non si esclude una partecipazione attiva da parte dell?ente. Cinque anni fa le carcasse degli ovini furono trattate e smaltite come rifiuti pericolosi. La notizia e le immagini della mattanza che mise in ginocchio l?azienda agricola dei Fornaro, in vita da cento anni, impressionarono l?Italia intera. Di l a poco sono stati abbattuti altri 2mila capi bestiame a Taranto e dintorni, la diossina stata trovata anche nelle carni e il pascolo stato vietato in un raggio di 20 chilometri dalla zona industriale. Con la canapa si spera di trovare una via d?uscita e una speranza per le produzioni agricole e l?intera comunit.

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