ESTRAZIONE DALLA CANAPA – Quando 7:10 si affiancò a 4:20

febbraio 11, 2014
in Category: ESTRAZIONE
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processo estrattivo. Non è un’estrazione che ancora si può fare a livello amatoriale, ma è sicura e utilizza anidride carbonica come solvente anziché solventi infiammabili. Quest’estrazione in realtà è un insieme di estrazione a freddo e di estrazione con solvente.

Entrando invece nel campo delle estra­zioni con solvente arriviamo a parlare del fenomeno mondiale del dabbing, ossia consumare estrazioni pure o quasi in pipe di vetro. Per poter sfruttare appieno la purezza del dabbing è necessaria un’estra­zione il più pura possibile.

La scena è guidata dai dispensari statu­nitensi grazie alla loro forte presenza sui social networks e alla totale legalità del loro operato, che gli permette di mostrare i loro prodotti con foto fino a pochi anni fa impensabili. Su internet sono numero­sissime le foto di estrazioni di ogni genere caricate ogni giorno da tutto il mondo.


ESTRAZIONE DALLA CANAPA 02In Europa il paese dove più si estrae con solventi è sicuramente la Spagna. L’Olanda probabilmente estrae più che tutta l’Euro­pa messa assieme ma per estensione, numero di abitanti e clima non arriva al livello estremo raggiunto nella peniso­la iberica. In Spagna sono ad esempio molto diffusi i seminari sulle estrazioni, i growshop tengono regolarmente in stock numerosa vetreria da laboratorio e ad ogni coppa sono sempre più i competi­tors nella categoria BHO. BHO sta per Butane Hash Oil ed è l’estra­zione con solvente più diffusa e sicura-

mente tra le più pericolose. Il solvente utilizzato per estrarre un prodotto che nacque col nome di gas-o-lator è ovvia­mente un gas e generalmente si parla di butano puro. Da questo estratto nascono tutti i vari amber glass, wax, moonrocks, etc etc. che altro non sono che differen­ti metodi di purificazione e trattamento del BHO grezzo. Per esempio per fare il moonrocks basta purgare il gas-o-lator con una macchina del vuoto seguendo un procedimento certosino disponibile su youtube e in meno di un’ora si ottiene del vero moonrocks degno di entrare in un dispensario statunitense. A temperatura ambiente, data la purezza degli estratti, è praticamente come come maneggiare del miele. Una volta estratto il BHO grezzo è di colore giallo chiarissimo e reagisce veloce­mente ai cambi di temperatura.

La pulizia dai solventi è ciò che infine garantisce la genuinità di un prodotto. I solventi garantiscono maggior purezza nonostante siano spesso prodotti tossi­ci. In molti forum su internet si trovano ricette per pulire dai contaminanti il proprio estratto in quanto non biso­gna dimenticare che numerosi solventi utilizzati per estrarre i terpenoidi sono velenosi per l’uomo. Alcuni utenti posta­no foto e procedimento mentre altri non svelano i loro trucchi contribuendo così a fomentare l’alone di mistero che avvolge numerose estrazioni.

L’unica cosa chiara e da tenere sempre a mente è la sicurezza del proprio ope­rato. Ad esempio le estrazioni col buta­no vanno eseguite da personale adulto e competente, all’esterno e lontano da possibili fonti d’innesco di scintille o fiam­me che possono far esplodere il solven­te. Oppure ad esempio il riscaldamento delle piastre d’estrazione va effettuato in ambiente aperto e ventilato a bagno maria in acqua calda NON su fiamma viva né su piastra elettrica.

Un’altra tecnica per estrarre prodotti di alta qualità e che per molto tempo è stata sottovalutata è la soluzione in solventi liquidi per macerazione. La successiva filtrazione dal materiale vegetale e l’evaporazione del solvente danno un prodotto molto oleoso, ricco di olii essenziali e cere ma anche scuro per via delle clorofille. Adesso qualcuno sta cominciando a studiare quale solvente è più affine a quali terpenoidi e soprattutto si vedono sempre più spesso pubblicate ricette di prodotti di alta qualità, segno anche degli ottimi risultati ottenuti dagli appassionati. L’alcool isopropilico sembra essere uno dei migliori solventi per creare l’olio. L’alcool purtroppo però scioglie anche le clorofille. Anche l’esano permette di ottenere buone rese, come il benzene e l’etere etilico, ma stiamo parlando di com­posti altamente pericolosi e nocivi per la salute e l’ambiente.

La pulizia dal solvente è però ancora un tema largamente dibattuto, soprattutto visto il tempo necessario per pulire un estratto da un solvente, in questo caso liquido. Questo sistema di estrarre garan­tisce i più diversi colori con quasi qualsiasi strain mentre gli estratti al gas dipendono fortemente dallo strain utilizzato e dalla lavorazione di pulizia del BHO grezzo. Generalmente a temperatura ambiente gli estratti per macerazione sono molto scuri e durissimi, appena si avvicina la fiamma dell’accendino reagiscono sciogliendosi in una crema scura molto liquida. L’odore è spesso penetrante, balsamico.

Facciamo chiarezza, tutta l’attenzione del nostro mondo è adesso catalizzata dalle estrazioni. Ma

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