ESTRAZIONE DALLA CANAPA – Quando 7:10 si affiancò a 4:20

febbraio 11, 2014
in Category: ESTRAZIONE
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le estrazioni devono essere pure e soprattutto, secondo me, dovreb­bero sapere intensamente dello strain da cui derivano. Apprezzo le varie estrazioni che si possono fare coi solventi ma molto spesso si agisce selettivamente senza real­mente conoscere ciò che si va ad estrarre. Arriverà il giorno in cui sarà obbligatorio far testare i prodotti offerti dai club europei e allora sarà possibile conoscere perfet­tamente la composizione di ogni estratto conoscendo perfettamente la percentua­le dei singoli terpenoidi e delle impurità eventualmente presenti. Perché credo che per poter apprezzare e sfruttare al meglio delle proprietà terapeutiche delle estrazio­ni si debba conoscerle a fondo, a partire dallo strain da cui derivano e del quale devono essere un’ottima rappresentazio­ne. Ma anche per i meno esperti e per gli utenti ludici possono diventare un nuovo ed interessante campo da esplorare.

Quando comincia l’inverno è ormai con­siderata chiusa la stagione outdoor. Chi può si trasferisce in un growbox, mentre la maggioranza dei growers si ferma in attesa dell’anno successivo. Chi può col­tivare solo in esterni ha la possibilità e il dovere di conciare ed affinare ma con una sola fioritura l’anno può divenire monotono consumare sempre lo stesso prodotto, quindi una buona estrazione o differenti estrazioni possono aiutare ad interrompere la routine.

Alcune estrazioni sono molto migliori delle erbe da cui provengono perché ne esaltano particolari essenze e sapori, altre invece, proprio per il loro altissimo grado di purezza, sono dei concentrati di soli cannabinoidi con molto poco sapore.

Una volta raggiunta l’estrazione d’in­teresse sono molteplici gli utilizzi in campo terapeutico. Con un’estrazione solvent-less purissima si possono crea­re anche le famose capsule alimentari, mentre con una qualsiasi estrazione si possono produrre innumerevoli prodot­ti per uso esterno come creme, pomate, tinture, cerotti, etc. etc. Anche il consu­mo con un dabber è una buona maniera di godere delle virtù terapeutiche della canapa.

Gli utilizzatori ludici invece troveranno giovamento dalle estrazioni in qualsia­si strumento e forma, prestando sem­pre attenzione alla qualità e perciò alla potenza. Non è raro qualche calo di pressione anche ai più esperti utilizza­tori, non stiamo parlando delle cannette degli hippies ma di prodotti concentrati ad altissimo contenuto di cannabinoidi che vanno utilizzati con moderazione sapendo bene cosa si sta facendo.

Adesso sta nascendo il dualismo 4:20 e 7:10. Da una parte si possono radu­nare gli amanti dei fiori e dall’altra gli amanti delle estrazioni. In quest’articolo non ho nominato la charas, un’estrazio­ne artigianale come lo scissor’s hash che non si produce da materia vegetale secca. La charas vera inoltre viene da piante landraces piene di semi nel loro ambiente originario. Lo scissor’s hash è come il gloves hash o il glass hash, tutti pezzetti di resina incollati agli utensili del trimming: ottima qualità ma sempre un’esigua quantità.

  • icmag buon hash
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