Non esauritevi per l’allungamento – Cannabis Coltivare in indoor

febbraio 12, 2014
in Category: Indoor
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Coltivare in indoor offre molti vantaggi. È divertente giocare a essere Dio, dare vita alle piante e controllare la quantità di luce, cibo e acqua che ricevono. Possiamo coltivare varietà che non avrebbero alcuna pos­sibilità di fiorire nelle brevi e miti estati del Regno Unito. Oltre a ciò, è bello avere un hobby che non sia navigare in internet alla ricerca di un porno. Ciononostante ha anche qualche inconveniente: caldo, rumore, odori, bollette dell’elettricità e… uno dei maggiori… lo spazio. Non c’è peggior sensazione se non passare le piante in fioritura e vedere come crescono, crescono e ancora crescono. È un fatto naturale e quasi com­pletamente inevitabile, ma si possono fare alcune cose per combattere il tanto temuto allungamento…

Prima di tutto, assicuratevi che le vostre piante siano dense e frondose, il che implica due cose: tenere una distanza internodale ridotta e favorire la crescita laterale. La distanza internodale suona come un concetto complicato, ma in real­tà non è altro che la distanza fra i rami (nodi) della pianta. Soprattutto la distanza verticale fra i vari nodi da cui nascono le foglie e i rami che germogliano dal gambo principale della pianta. Quanto maggiore è la distanza
Coltivare in indoor 01 internodale della pianta, più sembrerà sgraziata e spilungona.

Le piante spilungone e sgraziate non vanno bene perché saranno poco svi­luppate e meno in grado di sopportare la quantità desiderata di cime. Spesso avranno bisogno di maggiori sostegni del normale e si correrà sempre il rischio di perdere cime a causa dei rami rotti… un’e­sperienza davvero devastante!

Ovviamente, una pianta che si allunga ridurrà lo spazio disponibile sotto le fonti lumi­nose, il che può causare problemi se la luce brucia le punte della pianta, con ulteriore riduzione del raccolto. I rami bassi riceveran­no luce meno intensa perché si dovranno alzare le fonti di luce e, di conseguenza, le piante produrranno meno cime.

Ma non ci sono solo cattive notizie!

Come tutti sappiamo, prevenire è meglio che curare, ma a chi ha già problemi di piante che si allungano… e credo siate in molti, soprattutto se lavorate con meno fonti di luce a causa del caldo estivo, con­viene dare un’occhiata all’articolo su pota­tura e super cropping uscito in edizioni precedenti di Soft Secrets, così da trovare una soluzione a questa situazione e otte­nere una produzione decente.

Potare le piante in crescita e all’inizio della fioritura influirà sul flusso di auxine nella pianta. Le auxine sono gli ormoni principal­mente responsabili di coordinare la crescita della pianta. Ridistribuire gli ormoni naturali della crescita dal gambo principale verso i rami laterali è una buona tecnica per ral­lentare la crescita in altezza e obbligare la pianta a ramificarsi.


Coltivare in indoor 02Per prevenire un eccessivo allungamento dall’inizio, dobbiamo sapere da cosa è pro­vocato. Lasciando da parte i fattori gene­tici – alcune varietà sono spilungone per natura – le due cause principali sono luce e temperatura. Sorpresa! La soluzione per ottenere il meglio dalle vostre pianta è avere un buon ambiente! Questi consigli sono mirati all’applicazione sin dal primo giorno di coltivazione, non solo nel periodo che molti coltivatori conoscono come “allunga­mento”, ossia quando il fotoperiodo delle piante passa da 18 a 12 ore di luce al giorno. Ci sono tecniche specifiche da applicare in questa fase e le vedremo più avanti.

La temperatura, probabilmente, è il miglior punto d’inizio. Anche se i vostri livelli di luce sono ottimizzati al cento per cento, si rischia comunque che le piante si allun­ghino troppo, se le temperature non sono sotto controllo. Cercate di mantenere la temperatura dell’area di coltura fra i 23°C e i 28°C. Il primo passo, se non l’avete ancora fatto, è investire in un termometro/igrometro con valori massimi e minimi. Serve per registrare la temperatura massima e minima raggiunte nell’area di coltura ed è molto importante, in quanto un fattore fondamentale nella distanza internodale è la differenza fra la temperatura notturna e diurna. In altri termini, minore è l’escursio­ne termica fra notte e giorno, minore sarà l’allungamento delle piante.

Parlando in toni un po’ più professionali, la tecnica di manipolare le temperature not­turne e diurne per controllare la crescita delle piante è nota in orticoltura commer­ciale come DIF (DIF deriva da differenza). Quando la temperatura diurna è più elevata di quella di notte, si chiama DIF positiva. Quanto è maggiore la DIF positiva, maggio­re sarà la distanza internodale. Quando la temperatura notturna è più elevata di quella diurna, si parla di DIF negativa. Quanto è maggiore la DIF negativa, minore sarà la distanza internodale.

L’applicazione di una DIF negativa può ini­bire completamente la crescita. Un

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