Kiwiseeds Intervista

luglio 18, 2015
in Category: Indoor, Kiwiseeds, Semi
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Negli ultimi anni vari coltivatori di can-nabis dell’emisfero australe hanno cercato di farsi un nome in Europa. 11 più famoso è stato Kiwiseeds. Con un background consistente in orticoltura, il lavoro di due fratelli della Nuova Zelanda ha creato un po’ di scombussolamento nelle sfere di Amsterdam. Vincitori di 6 trofei della cannabis in 6 mesi, questi ragazzi sanno il fatto loro quando si parla di coltivare. Soft Secrets è riuscita ad avere un’intervista con Tim di Kiwiseeds per sapere come riescono a fare queste magie.
8811 Quando e dove e nate Kiwiseeds?
Kiwiseeds è ufficialmente nata ad Amsterdam nel 2000 dopo che avevamo ormai alle spalle vari anni di attività nel mondo della cannabis. Officiosamente Kiwiseeds è nata 25 anni fa in Nuova Zelanda quando avevo solo 13 anni e mi divertivo e stupivo con le mie prime pianticelle di cannabis che mi aveva dato un amico dopo averle fregate al fratello maggiore. Ho capito in quel momento che sarebbe stata l’attività della mia vita. Le piante e la coltivazione in genere sono già l’attività di famiglia e quindi questo sangue mi scorreva già nelle vene ed è stato naturale.

Kiwiseeds02Qual e stato il motivo alle Base dela decisione di aprire una società di produzione di semi?
lo e mio fratello abbiamo avviato Kiwiseeds nel tentativo di salvare quello che rimaneva della genetica di ‘vecchio corso’ una volta famosa nel settore della marijuana del Pacifico Sud. Le colture in Nuova Zelanda fino agli anni 90 erano fatte di una miscela di genetiche diverse, soprattutto sativa e Haze portate durante gli anni 70 dai viaggiatori che tornavano da Paesi come il Messico, la Tailandia, il Vietnam, l’India, la Birmania, la Cambogia. Queste piante erano di solito sative con una crescita rapida che potevano sguazzare nel clima caldo e umido e nei lunghi periodi autunnali della Nuova Zelanda. Durante gli anni 90 molti dei ceppi sono stati riacquisiti in Olanda e introdotti nell’ambiente indoor. Kiwiseeds è nata utilizzando queste genetiche di sati-va di quel periodo, unite all’indica a resa elevata sviluppata in Olanda.
Dove avete preso 11 nome “Kiwiseeds”?
Contrariamente a quanto crede la gerate, un Kiwi non è un frutto, sebbene al giorno d’oggi è quello che si tende a pensare, soprattutto qui in Europa. Un Kiwi è un uccello che non vola che vive in una cavità del terreno in Nuova Zelanda. un uccello notturno, cioè dorme tutto il giorno ed esce solo di notte. Quindi è molto raro vederlo in natura. Gli zelandesi hanno deciso di darsi questo nome molti anni fa. Poi è arrivato il frutto. Lo hanno chiamato “frutto kiwi” perché assomiglia a un Kiwi (senza le zampette eil becco, ovviamente) ma in realtà viene dalla Cina, è l’Actinidia Deliciosa o la cosiddetta `Uva spina cinese’. Ad ogni modo, ho deciso di chiamare la società Kiwiseeds per l’ovvio motivo che io sono un Kiwi. Non avremmo mai pensato che la società avesse tanto successo, altrimenti avrei scelto un nome comprensibile a tutti hanfpflanze anbauen
Una parte della vostra genetica viene della Nuova Zelanda o da altrove?
Si, molta della nostra genetica viene da `Down-under’. I ceppi iniziali acquistati alla fine degli anni 90 venivano quasi tutti dalla Nuova Zelanda e una piccola parte da alcune isole del Pacifico Sud e dall’Australia. Bisogna ricordare che la cannabis non è nativa di questi Paesi quindi possiamo dire che la Nuova Zelanda e l’Australia non hanno le loro `Perle’. Comunque sia, dopo anni di col-tura selettiva di molti ceppi originari di luoghi come Tailandia, Birmania, India, Giamaica e Messico, la situazione è cam-biata notevolmente, dato che sono miglio-rati e si sono acclimatati all’ambiente neo-zelandese e alla stagione di crescita più breve. Questo li rende quindi interessanti da coltivare in indoor.
Come dice 11 vostro motto: pensate che “‘erbe del vicino sia sempre più verde” dall’altra parte della Terra?
Ha ha! Si, è diventato il motto della mia vita addirittura. Sono nato in Inghilterra ma mia madre ha deciso che l’erba era più verde in Nuova Zelanda e cosi ci siamo andati quando avevo solo 3 anni. Dopo aver trascorso la mia vita in questo nuovo Paese, a 24 anni ho deciso di fare ritorno in Europa e mi sono ritrovato a Londra a lavorare come giardiniere per Eric Clapton! Dalla raccolta delle mele ad essere il giardiniere di `Dio’ la settimana seguente, l’erba è sembrata davvero più verde laggiù! Mi sono innamorato dell’Europa e l’anno seguente mi sono tra-sferito ad Amsterdam e poi sono ritornato a quello che facevo: coltivare cannabis. Dopo più di dieci anni in Olanda è facile desiderare di nuovo ‘la verde erba’ della Nuova Zelanda, ma penso che la mia casa ormai sia qui. L’Olanda è stata molto gen-tile con me e non ho fretta di andarmene.
Se vuoi fumare erba resinosa, con cime ben appiccose, maturata lentamente sotto il solo del caldo autunno, che profumi come frutti tropicali, abbia il sapore della `natura’ e ti dia un effetto cosi potente da non riuscire più neanche a parlare (per ore), la Nuova Zelanda è decisamente il posto dove andare. Con la più alta percentuale di fumatori di tutto il mondo e un clima fantastico, in Nuova Zelanda si coltiva della cannabis molto buona, soprattutto di varietà sativa. Secondo più di un’indagine condotta negli anni 80, la cannabis coltivata nel nord della Nuova Zelanda contiene uno dei livelli più alti di THC mai registrati nell’erba coltivata in outdoor! Se vi piacciono i sapori densi, ricchi, con retrogusto di hashish dell’indica e della skund, con un effetto che ti fa sembrare che stai per cadere per terra, inebriante, sedativo, che ti fa perdere la memoria, beh, allora l’Olanda non ha rivali. L’erba che si coltiva qui in indoor per me è un po’ troppo inebriante! Va ben se non hai niente da fare durante il giorno ma alcuni di noi devono lavorare e non è possibile se lo fai con il 20% o più di THC nel te a colazione. Non c’è dubbio comunque che grazie alla tendenza degli ultimi 30 anni verso la cannabis, l’Olanda è decisamente al primo posto nella colti-vazione in indoor e nella produzione di erba medicinale di qualità.
Che tipo di plante preferisci: indica o sativa?
Decisamene la sativa o meglio, i ceppi dominanti di sativa. Diciamo però che ancora una volta `l’erba è sempre più verde’ ed entrambe le estremità dello spet-tro hanno i loro pro e contro. Per quanto mi riguarda la sativa è stata coltivata per migliaia di anni in luoghi come l’India per il puro piacere di fumare, mentre i ceppi di di indica sono sempre stati coltivati per la produzione di hashish. Penso che questo sia evidente nel sapore e nell’effetto. La sativa ende ad avere un odore e un sapore fruttati con un effetto molto potente, rispetto alle fragranze più dolci e di hashish della famiglia indica con l’effetto che ti stona quando la fumi. Da coltivatore di sativa posso dire che ci sono pro e contro. Diventano più alte e crescono pià rapida-mente, il che richiede maggior attenzione, soprattutto le prime 4 settimane di fiori-tura, ma sono foti e mettono le radici in 5 giorni dal clone, si piegano facilmente e non si può negare che siano bellissime. Onestamente mi piace sia l’indica che la sativa e le ho coltivate entrambe per fumarle e ho vinto vari premi anche grazie a miscele delle due. Per me e per molti allevatori la sfida è creare l’ibrido perfetto che dia un’elevata resa, un alto contenuto di resina e tempi di fioritura brevi tipici dell’indica, con il sublime sapore e l’effetto devastante della sativa.
Che metodi di coltura preferite alla Kiwiseeds?

Kiwiseeds05La produzione di semi Kiwiseeds avviene interamente nella terra. Di base riteniamo che produca i semi di qualità più elevata. Coltivare nella terra, rispetto all’idroponia, offre molti vantaggi, non da ultimo visto che ilt terreno agisce da ‘cuscinetto’. Sostanzialmente è più difficile sbagliare con la terra, perché i cambiamenti nella pianta sono molto più lenti grazie a questo effetto cuscinetto. Usiamo un programma di alimentazione a base organica che ha dimostrato di dare risultati eccellenti in passato in moltissime occasioni.
Che metodo consiglieresti di usare al coltivatori?
Non esiste un metodo unico per tutti i coltivatori. Ogni situazione richiede un sistema diverso e consiglio sempre quello che ritengo migliore per una data situazio-ne. Tutti i metodi più conosciuti sono effi-cienti e consiglio quindi di attenersi a uno di questi e perfezionarlo prima di buttarsi troppo rapidamente al seguente. Troppi coltivatori che incontro si lamentano del metodo e degli elementi nutritivi, dicendo che hanno qualcosa che non va, ma in realtà di solito sono i fattori ambientali a poter dare problemi. A molti piace pensare che il segreto del successo di una coltiva-zione stia in una bottiglia o in una super-pozione, ma non è vero. Per quanto riguarda i mezzi di coltura, la lang di roccia, le palline di argilla, la fibra di cocco, danno tutti risultati ottimali nei sistemi idroponici, mentre i mix supercarichi danno buoni risultati nelle coltivazioni organiche. 1 nutritivi organici migliorano costan-temente e hanno fatto passi da gigante negli ultimi 10 anni, ma anche in questo caso, non consiglio una cosa piuttosto che un’altra. Di solito consiglio ai neofiti di iniziare con un nutriente a base minerale semplice piuttosto che con uno biologico. Contrariamente a quanto pensi la gente è più facile, dato che il nutriente può essere misurato con precisione e i risultati sono molto più rapidi, quindi il coltivatore riesce a vedere gli effetti di quello che fa quasi immediatamente. Un consiglio per i coltivatori più navigati è che comincino a crescere molte piante per metro quadro. Qui in Olanda alcuni coltivatori usano 36 piante per metro cubo, con 900 watt di luce (1,5 x 600 watt di luce) che dann rese di oltre 1 kg per metro cubo!
Che rapporto c’è fra
Kiwiseeds e il coffee shop De Dampkring?
Nel 2005 `Kiwiseeds’ si è unita al coffee shop più conosciuto al mondo, `De Dampkring’, e nel giugno 2006è nato il `Dampkring! 11 Dampkring è diventato senza dubbio l’autorità principale nel campo della cannabis ad Amsterdam. Con una grande attenzione alla qualità e l’atteggiamento professionale per quanto riguarda la sicurezza, il `Dampkring Growshop’ è pioniere nella nuova era del settore. La collaborazione fra i due è stata un grande successo e il negozio al numero 11 di Prins Hendrikkade ad Amsterdam è diventato presto ‘il luogo di ritrovo’ per chi fa sul serio con la coltivazione e un `posto da vedere’ per i visitatori.

Quanto vi e stato d’aiuto 0 d’impiccio?
lo e Paul eravamo amici da tempo prima di avviare questo growshop. Kiwiseeds andava bene ma è stato solo quando abbiamo unito le nostre forte che è vera-mente decollato! Nel giro dei primi cinque mesi abbiamo ottenuto il nostro primo premo della Cannabis Cup e questo ci ha messo proprio in carreggiata. Da quel momento abbiamo vinto molti trofei delle gare più importanti. Abbiamo sempre saputo che avevamo quello che ci voleva per sfondare, ma la motivazione ulteriore derivata dal fatto di essere coinvolti nell’attività del De Dampkring è stata un fattore di slancio. Ci ha aiutati molto.

La gente puö provare la genetica ‘Kiwiseeds al De Dampkring?
Certo che si può! La Mako Haze vende molto da anni, ancora prima che vinces-simo la Cup. In realtà si può trovare la Mako Haze nei menu di tutta l’Olanda in questo momento. Alegria è un altro nome molto conosciuto soprattutto fra gli abitanti di Amsterdam e la si può anche trovare nei menu del De Dampkring e del Tweede Kamer. Questo delizioso ceppo originario della Spana ha già fatto vincere a Kiwiseeds due premi importanti, il primo premio alla ‘Highlife Cup’ del 2007 e il terzo all `IC mag 420′. Un profumo totalmente unico e un sapore ineguaglia-bile. Se ti piace la NYC Diesel amerete Alegria. La Tasman Haze è un altro grande ceppo che attualmente si trova nei menu. Ne vedrete di più in futuro. White Island, Milky Way e Mt Cook fanno la loro comparsa a volle, ma dato che il De Dampkring ha un menu cosi vasto e per la natura della sua attività, non sempre c’è disponibilità di tutto.
Kiwiseeds di recente ha vinto 6 trofei della cannabis in 6 mesi. Ve lo aspettavate?
Eravamo certo ‘fra i finalisti’ e avevamo anche dell’ottima genetica, ma no, non mi aspettavo cosi tanta attenzione. E stato una grossa spinta nella mia fiducia personalmente e mi ha portato a lavorare di più per conseguire i miei obiettivi. Sono sulla scena della cannabis in Olanda da oltre 12 anni, conosco bene la concorrenza e sono fiducioso del fatto che abbiamo il meglio.
La Mako Haze è il ceppo di cui tutti par-lano in questo momento. Cosa la rende una campionessa?
La Mako Haze è molto conosciuta e si capisce il perché. E il nostro orgoglio. E un incrocio di ibrido con la Mako, preva-lentemente sativa della regione nord della Nuova Zelanda, un ceppo ricco di quelle caratteristiche che si cercano in tutti i programmi di coltivazione: elevato con-tenuto di THC, modelli di fioritura densi, crescita vigorosa e sapore ed effetto di sativa. E stata incrociata con un maschio di tipo Haze molto speciale per produrre la Mako Haze. Di base è una Haze con fragranza di legno di sandalo con il forte effetto persistente della Mako. Con il contenuto del 20% di THC la Mako Haze non va certo bene per i principianti e i deboli di cuore ed è stata definita erba che ti fa viaggiare in più di un’occasione. Dal punto di vista dei coltivatori la Mako Haze è un piacere da coltivare. E piuttosto corta e porta a compimento il suo ciclo in meno di 12 settimane con altissime rese di fumo di qualità: tutto ciò la rende una campionessa.
ARM ceppi dela vostra collezione sembrano molto interessanti: Tasman Haze e Mt. Cook…
La Tasman Haze è la mia preferita fra le sative della nostra collezione e ne vedrete di più in futuro. Si avvicina di più alla Haze tropicale e la sua genetica è forte-mente radicata in Nuova Zelanda.

Nella gamma prevalentemente indica, la Mt Cook è un’ibrida fantastica con tutte le caratteristiche a noi famigliari. Grosse foglie larghe, gambi e rami corti e spessi, germogli grossi e potenti rivestiti da cri-stalli simili alla neve. Da fumare è pesante e con un forte effetto, quasi paralizzante. Un’altra pianta prevalentemente sativa nella nostra collezione è la White Island. Un ibrido diretto F1 della sativa neozelandese e la nostra Kiwiskunk. Il risultato è una pianta con tutti i sapori di sativa speziata ma non eccessiva nei tempi di fioritura grazie all’influenza della Kiwiskunk.
Come si comportano le vostre varietà rispetto a quelle che sono già disponibili in Olanda?
Non abbiamo mai pensato al lato pura-mente commerciale e siamo sempre statt orgogliosi della nostra reputazione di veri e propri sostenitori della coltivazione di cannabis. A differenza di molte delle società produttrici di semi gestite da persone che non fumano nemmeno la cannabis, ci piace sapere di essere una parte importante di questo movimento. Non ci sono molti posti nel mondo in cui
si possa erstrare in un negozio, comprare semi di cannabis dal coltivatore, ricevere istruzioni dettagliate su come coltivarli e addirittura vederli crescere in uno spazio di coltura e magari provare anche il prodotto finito! Le nostre genetiche sono una miscela di sative della vecchia scuola neozelandese unite ai ceppi più pregiati dell’Olanda. Per quanto riguarda la genetica olandese usiamo materiale che abbiamo nella nostra collezione da molti anni ormai, la genetica importante di base che ha contribuito a creare quasi tutti gli ibridi di cannabis conosciuti al mondo. Per quanto ci dicono i nostri clienti, è stata ricevuta molto positiva-mente. E da quasi due anni che le porte del Dampkring Growshop sono aperte e da 7 che è nato Kiwiseeds e posso dire onestamente che non ricordo di aver mai ricevuto una lamentela sui nostri semi. Cerchiamo di lavorare molto sull’assi-stenza post-vendita, seguendo le persone che ci mandano e-mail ogni giorno e dando consigli sulla coltivazione. Lavoriamo sempre a stretto contatto con i clienti ed è nel nostro interesse aiutare a risolvere i problemi, piuttosto che dare cattivi consigli.
Cosa avete in serbo per il futuro?
11 futuro immediato è la Cannabis Cup del 2007 che si terrà fra qualche settimana ad Amsterdam. Stiamo facendo di tutto per preparare tutto a puntino e speriamo di avere ancora ottimi risultati. Dopo ci impegneremo per migliorare ulteriormente il negozio. Abbiamo un
sacco di progetti per il negozio e l’area chill-out. La prossima estate ci saranno grandi cose ad Amsterdam nel mondo della cannabis. E stato tutto un fermento dopo la Cannabis Cup dello scorso anno e non siamo riusciti a finire bene il negozio, ma adesso sta succedendo di nuovo e una volta finito il tutto vedrete qualcosa che non avete mai visto.
Dal punto di vista della coltivazione stiamo lavorando ‘a pieno regime’. Abbiamo un paio di sorprese nella manica che scoprirete presto, ma a parte questo ci sarà presto un tour mondiale per Kiwiseeds, che inizierà alla fine di novembre 2007. Io e mio fratello viagge-remo in India, Nepal, Cambogia, Laos, Tailandia e Birmania nei prossimi 12 mesi per ritrovare i nostri vecchi amici e soci alla ricerca di genetiche ancora più interessanti per i nostri programmi di coltivazione. C’è una coppia d altre destinazioni ‘ben fuori portata di mano’ di cui non voglio ancora parlare ma vi posso dire che tante cose interessanti succederanno. Ogni settimana o due aggiorneremo il nostro bollettino sul sito www.dampkring.nl
Parlando di siti… Lavoriamo al nostro da quasi un anno ed è bellissimo! Ancora un paio di settimane saremo online. 11 sito offrirà una lista di tutti i negozi Dampkring, fra cui il Dampkring Growshop, l’Headshop, il De Dampkring e il coffee shop Tweede Kamer. Un gran-de successo sarà senz’altro riscosso dai forum Dampkring dove la gente si può ritrovare a parlare di tutto, dall’ultimo viaggio ad Amsterdam o al Dampkring, ai consigli e le tecniche di coltivazione. Un sacco di sorprese!
Naturalmente faremo anche del nostro meglio nelle varie Fiere Hemp che si ter-ranno in Europa nel 2008 e cercheremo di incontrare più persone, condividere storie e farci una buona fumata assieme.

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