Raccolto, essiccazione, cura e immagazzinamento

luglio 18, 2015
in Category: Indoor, Outdoor
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“L’essiccazione deve avvenire in un luogo fresco, buio e ventilato”
La fase finale della floritura, il raccolto, l’essiccazione, la cura e l’immagazzinamento sono operazioni che influiscono in maniera decisiva sulla qualità finale. Tagliare le piante nel momento sbagliato, trascurare le muffe, immagazzinare le piante male e far essiccare male nelle borse di plastica: le inavvertenze si pagano, infatti della marijuana che avrebbe potuto essere im manicaretto delizioso puö diventare erbaccia.

Raccolto02Durante l’ultima fase di vita della pianta è meglio non concimare per darle la possibilità di eliminare i possibili eccessi di elementi nutritivi. In vendita si trovano enzimi, batteri e altri composti per aiutare le piante a eliminare i residui di concime e gli accumuli di sali. Le piante che stanno in un contenitore devono essere lavate a livello delle radici, usando un’abbondante irrigazione, finché l’acqua non viene drenata attraverso i fori inferiori: il volume dell’acqua utilizzata deve essere circa il doppio della capacità del vaso.
Si comincia a notare il cambiamento climatico degli ultimi anni: abbiamo gocce fresche e temporali alla fine dell’ estate. Proteggere le piante dall’aoqua nelle ultime settimane di fioritura è importante, perché se si bagnano si rovina la resina, aumentano le possibilità che si presentino le muffe e si possono anche rompere i rami, dato che i grossi germogli, carichi di acqua, pesano molto di più. Chi coltiva in esterni, senza serra, può prevenire molti problemi creando un’intelaiatura nella quale mettere una copertura prima delle piogge. Nel caso dei guerrilla si può mettere della plastica a cui attaccare delle cordicelle che vengono poi legate alle piante circostanti: è importante fare attenzione al punto di unione fra la plastica e le cordicelle per non creare aperture. Bisogna lasciare una via di scolo per l’acqua, perché se la plastica è tirata, la pioggia trattenuta si immagozzina finché il tutto non cede e cade quindi sulle piante. Sulle terrazze è bene mettere un telo. Bisogna coprire le piante prima della pioggia, perché altrimenti quando esse il sole l’acqua comincia a evaporare e a condensarsi sulla copertura, mettendosi poi a gocciolare verso il basso.

Muffe
Se si presentano muffe bisogna togliere la parte infetta ed eliminarla, perché non potrà comunque essere fumata. In seguito bisogna chiudere i tagli con pasta da potatura affinché l’infezione non si ripresenti e non penetri attraverso le ferite. Nel caso in cui l’infezione avanzi e le previsioni non diano speranze di miglioramento del tempo, è meglio fare un pre-raccolto per evitare che le muffe si mangino tutto il lavoro di una stagione. La coda di cavallo, il siero di Latte eil propoli sono alleati naturali nella Lotta alle muffe: non bisogna infatti usare fungicidi per i fiori, perché non sono progettati per consentire alla parte coperta di essere poi fumata e quindi possono provocare intossicazioni.
Date di raccolta hanf anbauen
Le date di raccolta che offrono i cataloghi dei banchi di seme sono solo orientative, perché ogni pianta si sviluppa a modo suo, secondo una serie di variabili. Per sapere quando è matura una pianta esistono due metodi classici. Uno di questi è raccogliere quando la maggior parte degli stigmi dei fiori dal bianco acquisisce anche delle sfumature marroni o arancioni. Un altro metodo è osservare le punte dei tricomi con un microscopio: quando da trasparenti passano a essere color Latte e alcune cominciano a prendere un colore ambrato, allora è il momento del raccolto. Raccogliere in anticipo vi darà quantità minori ma con un effetto più cerebrale. Se al contrario si raccoglie in ritardo, la quantità sarà superiore e con effetto più fisico. Si possono raccogliere completamente in una volta oppure frazionare Poperazione, man mano che maturano le varie parti della pianta: in questo modo si raccolgono quelle pronte e si somministra cosi più luce alle parti non ancora mature. Conviene raccogliere dopo un giorno di sole, non durante la pioggia.
L’erba con predominanza indica comincia a essere pronta a partire da settembre, mentre quella con tendenza sativa ci wette di più, quindi ha bisogno di un autunno senza troppa umidità e di un sole abbastanza intenso per raggiungere la corretta maturazione.
Selezione dopo il raccolto
Dopo il raccolto bisogna prelevare le foglie e fare una selezione. In primo luogo vanno eliminate le foglie grandi, senza resina, che sono le meno utili. Dopo di che bisogna passare alle foglie di dimensioni medie, con qualche ghiandola, che possono servire per fare psicobum. Infine le foglie piccole attaccate al germoglio e coperte di ghiandole: con queste foglioline si può ottenere l’hashish con metodi come l’ice-o-lator. È importante scegliere delle forbici comode e affilate e man mano che la resina le sporca, bisogna pulirle con un panno e dell’alcol. Sul mercato si trovano ora alcuni modelli elettrici, con un sistema che alimenta le forbici e le collega a un aspiratore per aspirare bene le foglie attraverso una Lama girevole. Alcuni grow shop oltre che venderle le affittano, perché i coltivatori da esterni ne hanno bisogno solo alcuni giorni dell’anno.
Essiccazione
L’essiccazione deve avvenire in un luogo fresco, buio e ventilato. In questa operazione la marijuana si riduce a un quarto circa del suo peso da fresca. Si deve quindi cercare di mantenere l’umidità attorno al 60% affinché il processo segua il suo ritmo naturale, con una tempistica di circa due settimane. Se l’umidità è molto alta possono fare la loro comparsa delle muffe indesiderate che rovinano il raccolto. Seè molto bassa e secca troppo rapidamente, la clorofilla rimane nei tessuti, il che impoverisce il sapore. Quando si spezzettano le piante, il processo ovviamente è più rapido rispetto a quando le si lascia intere o con i rami grandi. Nelle tone molto calde con scarsa umidità, la selezione è molto lieve, infatti le piante rimangono il più intere possibile e con abbastanza fogliame in modo tale da rallentare l’essiccazione. Inoltre questo favorisce la protezione delle ghiandole di resina coperte dalle foglie.
Il metodo più diffuso è quello di appendere la pianta a corde tese da un lato all’altro dello spazio di essiccazione. Nei grow shop si trovano in vendita alcuni vassoi in tela che si possono legare fra di loro per formare una sorta di scaffale. E importante che ogni pianta od ogni ramo siano etichettati con informazioni sulla varietà e la data di raccolta, cosi si evita di fare confusione in seguito. Gli scatoloni di cartone sono utili per ricoprire il pavimento e le pareti in ambienti troppo umidi e per far essiccare piccoli raccolti. Si fa passare dello spago per appendere i germogli.

Cura e immagazzinamento
Un trucco molto diffuso per verificare se sono secche, e piegare i rametti laterali e quando `croccano’ nel momento in cui si rompono, significa che sono pronti. Per la cura bisogna fermarsi un po’ prima, quando i germogli sembrano secchi da fuori ma all’interno hanno ancora dell’umidità. Si passano quindi in recipienti chiusi e opachi, come vasetti di vetro 0 cassette di legno. I recipienti devono essere aperti all’inizio di ogni giorno e poi sempre meno. Quando non si ha dimestichezza con questa tecnica, conviene esaminare un po’ di marijuana di tanto in tanto, per sentire se produce cattivi odori o presenta una struttura poltigliosa o granulosa, perché può essersi prodotta della putrefazione dovuta al fatto che la cura e stata iniziata senza un’essiccazione corretta. In tal caso bisogna riessiccare il tutto e tornare quindi al passaggio precedente. A partire dai due mesi la si considera curata, sebbene alcuni coltivatori di cannabis preferiscano aspettare più a lungo.
La luce, il calore e l’ossigeno danneggiano la qualità, per questo si cerca di immagazzinare il tutto ben lontano da questi elementi, come per esempio in vasetti a chiusura ermetica di vetro, riempiti di tela o carta. Un’altra possibilità e usare un apparecchio che crei il sottovuoto.
Quando avanza l’inverno al coltivatore di cannabis fortunato e costante deve solo raccogliere mentre progetta la coltivazione seguente.

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