Eppur (qualcosa) si muove…
Se solo ci fosse stata pi attenzione da parte dei media, non sarebbe sfuggita allopinione pubblica, la continuit con cui negli ultimi giorni il tema cannabis apparso nel dibattito politico e sociale del Paese e nonostante la grave crisi e i problemi occupazionali che investono buona parte della popolazione, sembra che la cannabis e il suo consumo reclamino unattenzione per troppo tempo negata e che ora non pu pi essere nascosta. Abbiamo iniziato poco pi di una settimana fa con la notizia della legge regionale votata in Toscana sulluso della cannabis terapeutica, che nonostante i polveroni polemici alzati da alcune associazioni di medici e lappello alla preghiera per salvare lanima dei poveri drogati lanciata dal solerte Fabio Bernabei di Osservatorio Droga, pur sempre un grande traguardo in un Paese come il nostro.Poi ci sono state le dichiarazioni del presidente della Regione Toscana e dellon. Alfonso Papa a favore della depenalizzazione e per un nuovo approccio nei confronti della sostanza e dei suoi consumatori.
A seguito, seppur con le riserve che abbiamo illustrato nel precedente articolo, abbiamo salutato con vivo interesse lincontro del cartello antiproibizionista con il ministro Riccardi, un passo avanti indiscutibile dopo gli anni di chiusura totale attuata dal duo storico Giovanardi-Serpelloni.
Cos come con interesse abbiamo appreso della decisione di togliere la cannabis dalle sostanze soggette al doping nelle gare agonistiche nelle discipline dove questa non rechi vantaggi agli atleti e quindi, ci piace pensare, le conclusioni a cui sono arrivati i signori ricercatori che la cannabis non pericolosa a prescindere come vorrebbero farci credere alcuni amici del DPA, ma potevano chiedercelo e gli avremmo risparmiato anni di costose ricerche!
Si svolta nel frattempo la tradizionale Million Marijuana March che questanno ha registrato un record di presenze a testimonianza di una insofferenza sempre pi diffusa e crescente nei confronti della legislazione nazionale ed in preparazione per la fine del mese la Street Parade di Canapisa verso la quale i fascisti di Forza Nuova hanno lanciato le loro minacce: Noi non ci stiamo e ci batteremo contro una manifestazione che, incitando al consumo delle droghe, promuove un ulteriore strumento di annichilimento giovanile, riservandoci quindi di intraprendere iniziative per contrastare, nel caso in cui gli organi preposti permettano lo svolgimento di tale obbrobrio, la sfacciataggine di chi pensando di essere antisistema nella realt si fa assuefare dal sistema stesso e pertanto invitiamo tutti i giovani sani e realmente ribelli del pisano a prendere in pugno le redini del proprio destino battendosi con noi contro la droga e i suoi mercanti.
Ed in tutto questo fermento non poteva mancare anche la voce dei magnifici due: lon. Giovanardi e il prof. Serpelloni, il primo chiede che gli eventuali risparmi derivati dalla scarcerazione di migliaia di detenuti incriminati per reati minori siano devoluti alle comunit di recupero, per garantire ai suoi amici i lauti guadagni di cui ormai godono da molti anni, a scapito dei poveri sfortunati che capitano sotto le loro grinfie, e il secondo chiede che i soldi recuperati dalla confisca dei beni delle organizzazioni criminali siano impiegati per la cura e la riabilitazione delle tossicodipendenze due dichiarazioni, due richieste, stesso obiettivo: trasformare il consumatore di sostanze stupefacenti (ed in particolar modo il consumatore di cannabis che crea il mercato pi ricco) da criminale a malato da recuperare, lasciando inalterato laspetto invasivo della legge nelle libert individuali e anche quello repressivo sostituendo al ruolo del secondino, quello delloperatore sociale!
Ma nonostante loro eppur si muove, direbbe qualcuno!
Giancarlo Cecconi ASCIA
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