Posts Tagged ‘meno’

Farsi le canne non di sinistra

Written by Cannabis Seeds. Posted in OVERGROW

In Italia il dibattito sugli spinelli fermo a vent’anni fa, con gli antiproibizionisti da un lato e i conservatori dall’altro. All’estero invece la questione ha preso una piega molto pi pragmatica: e a favore della liberalizzazione ci sono economisti, accademici, sindaci, perfino religiosi

Un professore di Harvard, un reverendo di destra molto conosciuto e il sindaco di una metropoli come Seattle. Negli Stati Uniti la battaglia per la legalizzazione della marijuana portata avanti da gente cos.

Il primo Jeffrey Miron, erede delle teorie ‘libertarie’ del premio nobel Milton Friedman. Con altri 300 studiosi americani ha depositato da tempo al congresso americano un’analisi economica dettagliata dei benefici che il governo centrale avrebbe legalizzando la marijuana: dai dieci ai quindici miliardi di dollari l’anno, fra introiti fiscali e risparmi.

Il secondo il reverendo Pat Robertson, che in un’intervista a marzo al ‘New York Times’ ha detto che anche Ges sarebbe stato a favore del consumo libero di ganja. La notizia ha fatto il giro del mondo, con tanto di botta e risposta fra cristiani moderni sui canali della Msbc.

Il terzo il democratico Mike McGinn, che in un’intervista ha detto: E’ tempo di essere onesti con i problemi che ci troviamo ad affrontare sul traffico di droga. Le droghe sono una fonte di profitto criminale, portano a sparatorie e omicidi. Come abbiamo imparato nel 1920 per l’alcool, il proibizionismo sulla marijuana alimenta solo la violenza.

Aumentano in America anche i sostenitori del progetto Count the costs un sito su cui vengono aggiornati quotidianamente i costi economici e sociali della ‘War of drugs’, sostenuta dal governo degli Stati Uniti ormai da vent’anni.

Anche il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha detto basta: Se una forma di depenalizzazionee allo stesso tempo la lotta contro i veri trafficanti di droga, meno costosa e pi utile alla societ, allora dobbiamo prendere una decisione comune [...] Quello che abbiamo fatto finora non stato risolutivo. Dobbiamo trovare alternative efficaci.

In Francia il quotidiano ‘Le Monde ha invece aperto pochi mesi fa con un articolo dell’economista Pierre Kopp, secondo cui la legalizzazione della cannabis porterebbe alla Francia un miliardo di euro all’anno, fra introiti fiscali e risparmi sulle spese.

In Spagna il comune di Rasquera, travolto dalla crisi che aveva prosciugato anche i soldi per la nettezza urbana, ha scelto di dare parte dei terreni comunali a un’associazione pro legalizzazione. I campi ospiteranno colture intensive di cannabis sativa. In cambio, si prevede un piano di sviluppo che permetter al paesino non solo il pareggio dei conti, ma anche ??? sostiene il sindaco – un certo benessere.

In Italia invece siamo ancora ai gruppetti di sinistra e ai giovani della Milion Marijuana March, che anche quest’anno il 5 maggio ha preso le strade di Roma. Il dibattito, insomma, non si muove dall’opposizione ideologica.

In ambito medico per qualcosa si muove anche da noi. Il 2 maggio la Toscana ha approvato una legge regionale con cui si cerca di facilitare l’accesso ai farmaci cannabinoidi per la terapia del dolore. Diminuire il disagio di chi soffre uno dei nostri impegni sociali , spiega Marco Remaschi, presidente della Commissione Sanit del consiglio regionale: E non solo per i malati terminali. Questa proposta di legge era al vaglio da un anno, sono felice che ora sia stata approvata dal consiglio. Tra l’altro stata approvata all’unanimit una risoluzione per far s che la giunta si impegni a fare tutti i passi necessari al ministero per rendere la legge efficace.

L’obiettivo del provvedimento rendere pi semplice per i cittadini l’accesso ai farmaci cannabinoidi, gi legali, almeno in parte, anche in Italia. Pur avendo bisogno di una prescrizione e di un iter rigido nella somministrazione, in Toscana non si dovr pi percorrere il labirinto burocratico di prima, che alimentava, sostiene Remaschi, il mercato nero,anche per i pazienti. La battaglia contro questo provvedimento solo ideologica. Io sono assolutamente contrario alla legalizzazione, ma questo un altro discorso: stiamo parlando di farmaci che aiutano le persone a soffrire meno e sono meno invasivi di altri, come la morfina.

Che in Italia anche in medicina si debba combattere questo tab convinto Ermete Realacci, ambientalista, parlamentare del Partito Democratico che ha depositato ora un’interrogazione parlamentare al ministro Balduzzi per estendere il provvedimento toscano a tutto il Paese. Io penso che sia un tema di civilt e di buon senso, dice, aiutare i malati ad evitare percorsi burocratici infiniti che non fanno altro che prolungare la sofferenza. Se noi politici fossimo guidati da valori umani oltre che dai calcoli non ci sarebbero dubbi nell’adottare questa scelta.

Oltre all’interrogazione, Realacci sta preparando anche un disegno di legge che applichi lo stesso principio Spero che l’esempio della Toscana sia una spinta per far adottare al ministero la strada della semplificazione. Mi auguro non prevalga l’ideologia.

Con 78 milioni di cittadini che l’hanno provata almeno una volta nella vita, la cannabis continua ad essere la droga leggera pi amata dell’Unione Europea. Con un uso, per, in continua decrescita. Non solo. Stando all’ultimo rapporto annuale dell’osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze, il 67 per cento dei giovani sotto i 24 anni ritiene che il suo consumo continuativo sia dannoso per la salute. Gli amanti abituali della marijuana restano per un bel numero: solo in Europa sono 22 milioni. Un mercato che continua a fare gola alle organizzazioni criminali: il fatturato stimato del traffico di marijuana si aggira attorno ai 150 miliardi di dollari l’anno.

fonte: espresso.repubblica.it

Segnala presso:
Aggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a diggAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a TechnoratiAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a Google BookmarksAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a SegnaloAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a OKnotizieAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a Bookmark.itAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a DiggitaAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a FaceBook
Aggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a UpnewsAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a NotizieFlashAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a Fai informazioneAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a MySpaceAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a ZicZacAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a TwitterAggiungi 'Farsi le canne non  di sinistra' a FriendFeed
Via Farsi le canne non di sinistra

Dolce Vita 40 Maggio/Giugno 2012

Written by Cannabis Seeds. Posted in OVERGROW

In uscita LUNEDI’ 21 MAGGIO 2012 nelle edicole delle principali citt italiane e in oltre 100 punti di distribuzione!

…in allegato la guida growshop MAGICA ITALIA



EDITORIALE di Fabrizio Rondolino

Diciamo la verit: la decrescita felice soltanto se siamo noi a deciderla, a guidarla, a volerla. Se decresco perch mi hanno licenziato, o perch mi hanno aumentato laffi tto, o perch pagate le tasse non mi rimane niente da spendere per me, non sono aff atto felice. Sono incazzato, e anche molto. Decrescita e crisi sono dunque due modalit molto diverse fra loro. E nellItalia di oggi, a dire il vero, sono anche due modalit opposte.
La crisi, che ancora nelle sue fase iniziali e che secondo gli analisti esploder in tutta la sua forza devastante dopo lestate, aff rontata dal governo tecnico di unit nazionale con ununica arma: aumentare le tasse per migliorare i nostri disastrati conti pubblici. Questa non decrescita, ma impoverimento e miseria: quando le tasse superano di gran lunga ci che ragionevolmente si pu pagare, gli imprenditori si suicidano e i lavoratori perdono il posto, i giovani non avranno mai un lavoro e gli anziani sono costretti a conservarlo per pagare allo Stato altri contributi, leconomia ristagna e la povert dilaga. Cos crollato lAncien rgime nella Francia del Settecento: troppe tasse e tributi, troppa corruzione, una parete stagna fra classe dirigente e popolo, la raccomandazione al posto del merito, la fedelt al posto dellingegno. LItalia esattamente in questa condizione, con in pi un debito pubblico che potrebbe in ogni momento andare in default.
La prima, la pi importante decrescita felice deve riguardare lo Stato, il governo, la politica, i partiti. Meno leggi, meno regolamenti, meno vincoli, meno tasse, meno invadenza del pubblico, meno controlli, meno intrusioni. Se voglio aprire un negozio o una fabbrica o un ristorante, devo poterlo fare il giorno stesso, senza chiedere il permesso a nessuno. Se sono un genitore o uno studente, devo poter scegliere la mia scuola, o aprirne una di mio gusto, senza chiedere il permesso a nessuno. Se sono omosessuale e voglio costruirmi una famiglia, devo potermi sposare e adottare tutti i fi gli che posso mantenere. Se sono mussulmano o cattolico e voglio pregare con i miei amici, devo poter aprire una moschea o una chiesa dove e quando voglio, senza chiedere il permesso a nessuno. Se ho la patente e voglio fare il tassista, devo poterlo fare. Se ho un negozio, devo poter vendere quello che voglio. Se penso che la mia vita sia ormai giunta al termine, e non restino che soff erenze per me e per gli altri, devo poter scegliere di andarmene senza chiedere il permesso a nessuno. Se assumo una persona, devo poterla licenziare. Se voglio lavorare, devo poterlo fare alle condizioni che liberamente stabilisco con il mio datore di lavoro, senza chiedere il permesso a nessuno. Se voglio esercitare una professione, devo poterlo fare come e dove meglio credo, alle tariff e che decido io, e senza chiedere il permesso a nessuno. Se la mia famiglia, il mio condominio, la mia comunit o la mia Regione decide liberamente di ridurre o interrompere i legami con lo Stato centrale, deve poterlo fare senza chiedere il permesso a nessuno. E cos via. Se decresce lo Stato, siamo tutti pi felici.


I CONTENUTI DEL NUOVO NUMERO

03. Intro
04. Editoriale
06. Guardando le stelle
07. Fumetto
08. Feedback
09. News & curiosit dal mondo
11. Eventi
13. Informazione: La decrescita felice
13. Informazione: C voglia di decrescita anche sul web
15. High Times
16. Legalize it
17. Lavvocato risponde
19. Enjoint news
20. Eco-Friendly: Serge Latouche, chi il profeta della decrescita felice
21. Animals
22. Giardinaggio: Insetticida fai da te
24. Shantibabas bag of dreams
27. Grow: Seed of Life, Big Low e Kabala (Automatiche Femminizzate)
28. Grow report
31. From Amsterdam (Biomagno)
32. Cannabis extra: Rick Simpson e lolio di Canapa contro le cellule cancerose
36. Cannabis Terapeutica
40. Cannabis 360: The emperor wears no clothes
44. Psiconauta: LSD Il mio bambino difficile
47. Antipro ASCIA
49. Input: libri, fi lm, musica
50. Reggae Vibrations
53. MyHipHop News
55. Electro Zone: Dj Storm, first lady of drum and bass
55. Compilation download
56. Musica: 99 Posse
59. Musica Legends: Kurt Cobain
61. Cronache da dietro il cancello
62. Voglio vivere cos
62. De vino veritas
65. Oltreconfine: Quando un viaggio non solo una semplice vacanza, campi di lavoro volontario
69. Hi-tech & web: decrescita.com
70. Street Art
72. Immagin*ando
75. Campagna abbonamenti
77. Pubbliredazionale
81. Logout
82. Info varie + Lista distributori

Dettagli tecnici
Tiratura: 12.000 copie | Pagine: 82 | Periodicit: bimestrale | Prezzo di copertina in edicola: 2,90 euro. Prezzo in growshops, smartshops, eventi e centri sociali: 1 euro

Dolce Vita nelle edicole delle principali citt italiane. Se avete difficolt a trovarla, invitate il vostro edicolante di fiducia a richiederla, oppure diventate voi stessi distributori.

Abbonati a Dolce Vita: 1 anno (6 numeri) a soli 15 euro!
Via Dolce Vita 40 Maggio/Giugno 2012

Cassazione: i blog non sono stampa clandestina

Written by Cannabis Seeds. Posted in OVERGROW

La suprema Corte stabilisce che non necessaria la registrazione della testata in tribunale. Ribaltati i primi due gradi di giudizio con i quali il giornalista e blogger Carlo Ruta era stato giudicato colpevole .

I blog non sono assoggettabili alla legge 47 dell’8 febbraio 1948 meglio conosciuta come legge sulla stampa, in particolare non sono obbligati alla registrazione presso il tribunale come testata giornalistica, a meno che non chiedano e ricevano finanziamenti pubblici. questa la storica sentenza emessa dalla Corte di Cassazione che ha assolto il giornalista e blogger Carlo Ruta, giudicato colpevole in primo e secondo grado, dal reato di stampa clandestina.

La vicenda ebbe inizio nel 2004 a seguito della denuncia di Agostino Fera, a quel tempo procuratore capo di Ragusa, che aveva accusato Ruta di averlo danneggiato con alcuni articoli sul blog “Accade in Sicilia”. Il giornalista fu condannato, sia dal tribunale di Modica che dalla Corte d’appello di Catania, per il reato di diffamazione e stampa clandestina. Il suo blog fu chiuso. In entrambi i due gradi di giudizio, i giudici ritennero che un blog dovesse essere equiparato a qualsiasi altro quotidiano e, quindi, obbligato a registrarsi presso il tribunale competente.

?Esprimiamo soddisfazione per la sentenza in favore di Carlo Ruta ? ha dichiarato Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 – Si tratta di una sentenza storica e che stronca sul nascere qualsiasi tentativo di tornare a colpire nel futuro blog e siti attraverso un’interpretazione strumentale della legge sulla stampa del ’48 e della nuova legge sull’editoria del 2001?.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate dai giudici della Suprema Corte entro trenta giorni.

 

 

 

 

 

 

fonte:www.pcself.com

Segnala presso:
Aggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a diggAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a TechnoratiAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a Google BookmarksAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a SegnaloAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a OKnotizieAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a Bookmark.itAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a DiggitaAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a FaceBook
Aggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a UpnewsAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a NotizieFlashAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a Fai informazioneAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a MySpaceAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a ZicZacAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a TwitterAggiungi 'Cassazione: i blog non sono stampa clandestina' a FriendFeed
Via Cassazione: i blog non sono stampa clandestina

Incoming search terms:

  • lampada hps 150w ragusa