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Perugia: il Sindaco favorevole alla liberalizzazione delle droghe leggere

Written by Cannabis Seeds. Posted in OVERGROW

Il colloquio con gli studenti ed Oliviero. Ancora sulla sicurezza, ?non sono il padrone della citt?

Ale.Chi.
Boccali e Oliviero insieme per parlare dei problemi di Perugia: un incontro, tenutosi luned sera a Perugia presso la sede del collegio della ?Studentessa? dell?Adisu, di cui Maurizio Oliviero amministratore unico. L?idea nata dopo una segnalazione di alcune ragazze fuori sede, che abitano proprio nella residenza universitaria di Via Faina, e che sarebbero state vittime di abusi di vario genere mentre rientravano nei loro alloggi. Loro avevano perci costituito un gruppo su Facebook, per denunciare gli accaduti e farsi forza a vicenda. Per questo, sono state subito contattate da una nota trasmissione di Canale5: dopo una prima comparsa in tv, hanno per deciso che a loro non interessa la notoriet, ma piuttosto risolvere i problemi di Perugia. L?incontro con Boccali ed Oliviero stata la naturale prosecuzione di una ?lotta per la sicurezza?.
Vivere il centro – Tanti i problemi sul tavolo durante l?incontro dell?altra sera, attraverso i quali si cercato di andare al nocciolo della questione, senza fare facili polemiche su quello che il centro diventato o nasconde tra i suoi vicoli. Prima di tutto, il ruolo del Sindaco e le sue reali competenze: ?non sono il padrone della citt ? ha detto Boccali – . Io faccio ci che in mio potere, con le risorse che il Comune ha, ma non si pu pensare che il Sindaco abbia la funzione di un potest che governa indiscriminatamente su tutto.? L?attacco proveniva dopo la chiusura di alcuni tra bar e pub, proprio del centro: ?io rischio l?arresto ? continua Boccali ? perch in Piazza Morlacchi ci sono alcuni residenti che molto spesso telefonano ai vigili urbani, dicendosi disturbati dal vociare in strada di ragazzi che frequentano i luoghi di ritrovo del centro. Eppure non faccio eseguire l?ordinanza?. Un tentativo, dunque, di far rimanere vivo ed abitato il centro storico. Dal pubblico, un membro dell?Associazione Vivi il Borgo ha per lamentato anche il fatto che per i giovani non ci debbano essere solo locali, dove bere e mangiare, ma anche centri culturali e di aggregazione, che garantirebbero, soprattutto l?inverno, una certa vitalit. ?La lotta alla droga fallita – ha continuato il Sindaco di Perugia.- Gli assuntori ci sono, e non si tratta solo di studenti fuori sede. Sarebbe meglio legalizzare le droghe leggere?.

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fonte: http://tuttoggi.info

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Via Perugia: il Sindaco favorevole alla liberalizzazione delle droghe leggere

Don Serpelloni l’Inquisitore

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Don Serpelloni l’Inquisitore

12/05/12

Che lavoro fa Serpelloni? Ecco che lavoro fa, l’inquisitore:

a G.A.: Diffamazione a mezzo internet – La presente, per chiedere l’immediata cancellazione di qualsivoglia commento da Lei redatto, gravemente diffamatorio nei confronti dell’attivit del Dipartimento Politiche Antidroga. Qualora non vengano ottemperate immediatamente le richieste da noi formulate ci vedremo costretti, nostro malgrado, a tutelare nelle sedi opportune le istanze ivi rappresentate. Cordialmente
Lo staff DPA-CHANNEL

Direte voi: Che cosa aveva scritto G.A. di tanto lesivo? Aveva forse inneggiato alla fucilazione dei funzionari del DPA, proferito minacce di morte, insultato pesantemente mogli e madri dei responsabili delle politiche italiane sulle droghe?


Niente di tutto questo, ecco il commento incriminato e condannato alla cancellazione: "Personalmente posso dire che fumo da quando ho 14 anni, studio xxxxxxxxx all’universit (media del 28 e in regola con gli esami) e lavoro come cameriere per non pesare sulle spese dei miei genitori.
L’unico "effetto grave" che ho avuto dal mio uso-abuso di marijuana stata una denuncia per coltivazione di 2 piante di canapa (esclusivamente per uso personale, piccolissime e dal raccolto blando in quanto LowRider#2), compreso tutto quello che ne scaturisce, cio umiliazione con i vicini di casa che si sono visti arrivare 2 pattuglie a casa, perdita di fiducia dei genitori e dei parenti, patente ritirata(anche se non guido mai) e 1.100 di avvocato che fortunatamente mi ha fatto vincere la causa.
A mio avviso le politiche del DPA sono feccia scritte da 2 vecchietti canapofobici che non conoscono i veri problemi del paese…saluti e buone fumate!!"


Abbiamo qui un ragazzo italiano che studia con profitto e lavora, invece di stare attaccato ad un albero ad aspettare la pasta con il pomodoro; nei momenti liberi, fuma canapa. E, per non pesare sulle spese, e forse anche per non finanziare il narcotraffico, si fa delle piantine di canapa in casa, dimostrando ingegno, autonomia e manualit. Non si capisce da quale medioevo giunga la punizione riservatagli, che lui stesso descrive.


Il racconto stesso pu creare imbarazzo al DPA, che si vede smentito nella sua raffigurazione del consumatore di canapa come un tristo, sfigato, zombie, capace di gettare bambini nei fiumi e di accoltellare la fidanzata, oltre che di non distinguere un semaforo rosso da uno verde. Se invece fosse l’ultima frase ad aver generato la scomunica "A mio avviso le politiche del DPA sono feccia scritte da 2 vecchietti canapofobici che non conoscono i veri problemi del paese", mi sento disposta a sottoscriverla, condividerla, dichiararmi pubblicamente e world web wide d’accordo con l’amico G.A.


Claudia Sterzi – Giunta RI

http://antiproibizionistiradicali.bl…quisitore.html
Via Don Serpelloni l’Inquisitore